{"id":2317,"date":"2012-07-17T14:38:36","date_gmt":"2012-07-17T12:38:36","guid":{"rendered":"http:\/\/snalsfrosinone.it\/?p=2317"},"modified":"2012-07-23T14:40:17","modified_gmt":"2012-07-23T12:40:17","slug":"spending-review-fermo-no-della-confsal-ai-provvedimenti-governativi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.snalsfrosinone.it\/?p=2317","title":{"rendered":"Spending review: Fermo no della Confsal ai provvedimenti governativi"},"content":{"rendered":"<p>Si riporta, di seguito, il testo dell\u2019editoriale del Segretario Generale della Confsal che verr\u00e0 pubblicato sul prossimo numero dell\u2019organo di stampa della nostra Confederazione:<strong> <\/strong>\u201c<em>Confsal, Societ\u00e0, Cultura, Lavoro<\/em>\u201d.<!--more--><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>\u201cSPENDING REVIEW ALL&#8217;ITALIANA\u201d<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong>Fermo no della Confsal ai provvedimenti governativi<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><em>L\u2019autoritarismo dell\u2019Esecutivo, nuova questione nazionale<\/em><\/p>\n<p align=\"right\">di <strong>Marco Paolo Nigi<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Governo il 5 luglio u.s. ha approvato il terzo provvedimento sulla revisione della spesa pubblica. Il Decreto-Legge 6 luglio 2012, n. 95 \u2013 disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini \u2013 \u00e8 stato pubblicato sul supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 156 del 6 luglio 2012.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con l\u2019editoriale pubblicato sul n. 26 di questo settimanale del 22 giugno 2012 avevamo chiesto un provvedimento dissimile, per logica politica, metodo, contenuti e struttura normativa, dai due precedenti decreti del 15 giugno 2012. La nostra legittima aspettativa \u00e8 stata chiaramente disattesa. Infatti, il provvedimento del 6 luglio ha confermato che la spending review \u201cgovernativa\u201d non \u00e8 un\u2019operazione programmatica e di intervento organico, secondo la previsione di legge, ma consiste in una semplice riduzione di personale e di spesa attraverso tagli lineari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il governo Monti, ancora una volta,\u00a0 ha dimostrato di saper operare, sotto l\u2019ombrello dell\u2019emergenza, penalizzando i lavoratori, in questo caso quelli pubblici, e i cittadini meno abbienti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Governo \u201ccollegiale\u201d ha disatteso in gran parte l\u2019Intesa sul \u201cPubblico Impiego\u201d di Palazzo Vidoni del 10 maggio 2012, sottoscritta da Stato, Regioni, Autonomie Locali e Parti Sociali rappresentative del settore pubblico, se \u00e8 vero che il provvedimento, presentando pochi elementi di revisione strutturale e differenziata della spesa e forti e diffusi interventi di aggiustamento dei conti, assume prevalentemente la natura di una iniqua manovra di finanza pubblica, con la ulteriore penalizzazione del pubblico impiego e la grave riduzione dei servizi pubblici essenziali, quali la sanit\u00e0, l\u2019istruzione, la ricerca e i trasporti locali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 pur vero che il provvedimento \u00e8 nato sull\u2019altare dell\u2019emergenza, al fine di evitare nei prossimi mesi l\u2019aumento dell\u2019IVA e quindi con l\u2019obiettivo di produrre risparmi di almeno 4,2 miliardi di euro per il 2012, ma \u00e8 altrettanto vero che, ancora una volta, il Governo ha utilizzato il \u201cbancomat\u201d del pubblico impiego, settore gi\u00e0 fortemente penalizzato negli ultimi anni con il blocco dei rinnovi contrattuali e del turn-over, e ha intaccato servizi essenziali e primari sensibili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intanto, \u00e8 bene affermare che la spesa complessiva per il funzionamento delle Pubbliche Amministrazioni e per il pubblico impiego nel nostro Paese non risulta pi\u00f9 alta della media europea e in alcuni settori strategici, come l\u2019istruzione e la sanit\u00e0, la spesa risulta pi\u00f9 bassa della media europea e\u00a0 il rapporto qualit\u00e0 del servizio\/spesa rimane competitivo. Pertanto, la spending review, escludendo tassativamente la iniqua pratica del \u201cfare cassa\u201d per il ricorrente \u201cobolo\u201d al tesoro, dovrebbe tendere a migliorare la qualit\u00e0 dei servizi pubblici e a ridistribuire la spesa per rilanciare il ruolo delle amministrazioni pubbliche, in funzione dello sviluppo e della crescita economica e occupazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed era proprio questo l\u2019obiettivo che si voleva conseguire allorquando il 10 maggio 2012 a Palazzo Vidoni, il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l\u2019Innovazione, le Regioni, le Province, i Comuni e le Confederazioni Sindacali rappresentative hanno sottoscritto l\u2019Intesa sul Pubblico Impiego.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Confsal, pertanto, in sede di conversione in Legge del Decreto, \u00e8 impegnata ad assicurare il suo contributo propositivo per:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>riorganizzare sul Territorio la presenza e le piante organiche delle Pubbliche Amministrazioni, in relazione alla \u201cfunzione pubblica\u201d da assicurare e al conseguente fabbisogno in relazione alla legittima domanda dei servizi;<\/li>\n<li>eliminare, o almeno ridurre, l\u2019incidenza dei tagli lineari, che potrebbero provocare, inevitabilmente, la riduzione dei servizi essenziali ai cittadini;<\/li>\n<li>migliorare il \u201cgoverno\u201d della spesa, affinch\u00e9 l\u2019 Amministrazione Pubblica, attraverso l\u2019erogazione di servizi di qualit\u00e0, sia fondamentale fattore di competitivit\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Confsal, sull\u2019attuale testo del Decreto Legge, esprime una valutazione positiva su:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>la valorizzazione delle centrali di acquisto statale e regionale per l\u2019acquisizione di beni e servizi, anche in funzione di un forte contrasto alla corruzione;<\/li>\n<li>la previsione relativa al patrimonio immobiliare e alla razionalizzazione delle sedi funzionali alle istituzioni e ai servizi della pubblica amministrazione;<\/li>\n<li>la semplificazione delle strutture amministrative con un razionale riordino delle Province e delle Prefetture, la razionalizzazione di alcuni uffici pubblici territoriali e il superamento delle agenzie e dei consorzi.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">In merito alla riduzione del numero dei dipendenti, nella misura del 10%, e dei dirigenti, nella misura del 20%, la Confsal in linea con quanto convenuto con l\u2019Intesa di Palazzo Vidoni del 10 maggio 2012, esprime serie riserve e afferma che:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>\u00e8 indispensabile tener conto della scala delle priorit\u00e0 dei servizi pubblici;<\/li>\n<li>\u00e8 obbligatoria la previa riorganizzazione di piante organiche funzionali;<\/li>\n<li>si devono evitare tagli lineari e indifferenziati;<\/li>\n<li>\u00e8 irrinunciabile la gestione della eventuale riduzione del personale con le deroghe alla vigente riforma previdenziale e pensionistica.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Comunque, rimane fondamentale che ogni intervento sia realizzato nel contesto di un processo di riorganizzazione, \u201cringiovanimento\u201d e qualificazione tecnologica della Pubblica Amministrazione, con progressive assunzioni compensative di giovani qualificati e aggiornati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda i tagli ai trasferimenti ordinari a Regioni, Province e Comuni, a cui si aggiungono pesantemente quelli alla Sanit\u00e0 e al sistema dell\u2019Istruzione e della Ricerca, la Confsal, nella previsione di una riduzione dell\u2019erogazione dei servizi sanitari, assistenziali, dell\u2019istruzione e dei trasporti locali, esprime forte contrariet\u00e0 e serie riserve. Infatti, se \u00e8 vero che con la recessione economica in atto \u00e8 obbligatorio evitare l\u2019aumento dell\u2019IVA per gli effetti depressivi sui consumi, si deve pur riconoscere che una significativa riduzione dell\u2019erogazione dei servizi in settori strategici come la sanit\u00e0, l\u2019assistenza sociale, l\u2019istruzione e i trasporti pubblici locali, avrebbe una grave ricaduta negativa per il superamento della recessione e la successiva ripresa della crescita economica e occupazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pertanto, la Confsal operer\u00e0 affinch\u00e9 il Parlamento, per il pubblico impiego, affermi i contenuti dell\u2019Intesa del 10 maggio 2012 di Palazzo Vidoni e, per i servizi essenziali, riduca sensibilmente l\u2019impatto del provvedimento sugli attuali e irrinunciabili livelli qualitativi e quantitativi di erogazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Governo Monti, con i tre provvedimenti sulla spending review, ha utilizzato il suo usuale metodo \u201ccommissariale\u201d, ridimensionando il ruolo centrale del Parlamento, comprimendo quello delle altre Istituzioni della Repubblica, con particolare riferimento alle Regioni, e disconoscendo la concertazione con le Parti Sociali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto questo il Governo lo ha fatto dall\u2019insediamento ad oggi e soprattutto con la riforma del sistema previdenziale e pensionistico e la riforma del mercato del lavoro, abusando del voto di fiducia in Parlamento e mortificando le relazioni industriali, anche con l\u2019esclusione dal tavolo di confronto di Palazzo Chigi di Confederazioni Sindacali rappresentative, come la Confsal.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 di questi giorni il \u201cpensiero montiano\u201d sulla concertazione che avrebbe causato tutti i \u201cmali\u201d del Paese. Al Presidente Monti non sarebbe difficile rispondere che la concertazione, tenuta nella corretta distinzione dei ruoli, significa ricerca democratica del consenso e, pertanto, non va confusa con il consociativismo, esperienza che non appartiene a un sindacato autenticamente autonomo, quale \u00e8 la Confsal.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella dichiarazione di Monti, in sede di assemblea ordinaria dell\u2019Associazione Bancaria Italiana, e nelle affermazioni successive di alcuni Ministri sulla concertazione, la Confsal, che crede fermamente nell\u2019 assunzione di responsabilit\u00e0 sociale e nel metodo della proposta politica in sede di concertazione, nella rigorosa distinzione di ruoli e funzioni, e rifiuta il consociativismo, ha trovato una ulteriore conferma che il Governo Monti, con la sua refrattariet\u00e0 all\u2019ascolto, ha sempre avuto l\u2019intenzione di operare con metodo \u201cautoritario\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma l\u2019Esecutivo Monti sapr\u00e0 certamente che la sua esperienza governativa \u00e8 entrata nella fase cruciale, durante la quale si valuteranno gli effetti della sua azione politica unilaterale, commissariale e autoritaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Confsal, in piena autonomia, ha assicurato e garantir\u00e0 le sue valutazioni sulle azioni di Governo e ha dichiarato la mobilitazione. Intanto, alcune sue Federazioni hanno organizzato manifestazioni di protesta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In conclusione, l\u2019auspicio della Confsal \u00e8 che il Governo riconsideri il valore del consenso, recuperi l\u2019azione di ricerca dello stesso e non crei un\u2019altra questione italiana con il suo autoritarismo, affinch\u00e9 si affermi la \u201cvera\u201d equit\u00e0 sociale, una \u201cconcreta\u201d solidariet\u00e0 per i meno abbienti e la centralit\u00e0 della coesione sociale per il bene del Paese.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si riporta, di seguito, il testo dell\u2019editoriale del Segretario Generale della Confsal che verr\u00e0 pubblicato sul prossimo numero dell\u2019organo di stampa della nostra Confederazione: \u201cConfsal, Societ\u00e0, Cultura, Lavoro\u201d.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[34],"tags":[72,66,58],"class_list":["post-2317","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-economia-finanza-lavoro","tag-economia","tag-legge","tag-segretario-generale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.snalsfrosinone.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2317","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.snalsfrosinone.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.snalsfrosinone.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.snalsfrosinone.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.snalsfrosinone.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2317"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.snalsfrosinone.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2317\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2318,"href":"https:\/\/www.snalsfrosinone.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2317\/revisions\/2318"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.snalsfrosinone.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2317"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.snalsfrosinone.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2317"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.snalsfrosinone.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2317"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}