{"id":922,"date":"2011-07-04T22:55:29","date_gmt":"2011-07-04T20:55:29","guid":{"rendered":"http:\/\/snalsfrosinone.it\/?p=922"},"modified":"2011-07-05T22:59:12","modified_gmt":"2011-07-05T20:59:12","slug":"linee-guida-per-il-secondo-biennio-e-ultimo-anno-degli-istituti-tecnici-e-professionali-area-di-indirizzo-e-definizione-delle-opzioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.snalsfrosinone.it\/?p=922","title":{"rendered":"Linee guida per il secondo biennio e ultimo anno degli istituti tecnici e professionali &#8211; Area di indirizzo e definizione delle opzioni"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Quest\u2019anno  scolastico appena concluso ha dato il via definitivo al passaggio dal  vecchio al nuovo ordinamento, cos\u00ec come previsto dagli articoli 8 dei  DPCM n. 87 in materia di riordino degli istituti professionali e n. 88\u00a0 in  materia di riordino degli istituti tecnici, entrambi del 15 marzo 2010.<!--more--> Tra le incombenze del Ministero dell\u2019Istruzione, dell\u2019Universit\u00e0 e  della Ricerca, di concerto con le parti sociali, la determinazione delle  Linee guida\u00a0 per il secondo  biennio e il quinto anno, cos\u00ec come previsto dal D. lgs. 226 del 17  ottobre 2005 e successive modifiche di cui all\u2019art. 13 della Legge  40\/2007, e nella fattispecie\u00a0 all\u20191-quinques, che recita \u201c<em>Sono  adottate apposite linee guida, predisposte dal Ministro della pubblica  istruzione e d&#8217;intesa, ai sensi dell&#8217;articolo 3 del decreto legislativo  28 agosto 1997, n. 281, con la Conferenza unificata di cui all&#8217;articolo 8  del medesimo decreto legislativo, al fine di realizzare organici  raccordi tra i percorsi degli istituti tecnico-professionali e i  percorsi di istruzione e formazione professionale finalizzati al  conseguimento di qualifiche e diplomi professionali di competenza delle  regioni compresi in un apposito repertorio nazionale.<\/em> \u201c.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per  tale finalit\u00e0, lo scorso 28 febbraio, \u00e8 stato convocato un incontro con  le Confederazioni e le Federazioni Sindacali pi\u00f9 rappresentative,  indetto dal Direttore generale dott. Raimondo Murano, per discutere le  proposte di opzioni all\u2019interno dell\u2019area di indirizzo dell\u2019istruzione  tecnica e professionale, nonch\u00e9 per un confronto nell\u2019ambito della bozza  di regolamento degli Istituti Tecnici Superiori\u00a0 di cui al D.P.C.M del 25 gennaio 2008.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Area di indirizzo e definizione delle opzioni<\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo quanto previsto dai rispettivi Decreti di  riordino gli Istituti Tecnici e gli Istituti Professionali, con il  prossimo anno scolastico 2011\/12\u00a0 entra  in vigore il secondo biennio al cui interno le ore destinate all\u2019area  di istruzione generale passano da 660 ore annue nel primo biennio a 495  ore annue nel secondo biennio e nel quinto e ultimo anno d\u2019istruzione  del secondo ciclo. Vi \u00e8 invece un aumento delle ore destinate agli  insegnamenti obbligatori di indirizzo che da 396 ore annue nel primo  biennio passano a 561 ore annue nel secondo biennio e nel quinto e  ultimo anno d\u2019istruzione del secondo ciclo.\u00a0 Il  monte ore disponibile nel secondo biennio \u00e8 di complessive 1122 ore che  sommate alle 561 ore disponibili del quinto anno rappresentano per  l\u2019offerta formativa dell\u2019istituto di riferimento complessive 1683 ore.  All\u2019interno del monte ore complessive destinate a quest\u2019area di  indirizzo, le scuole in piena autonomia didattica ed economica, in  alternativa al quadro orario gi\u00e0 prestabilito e nei limiti delle  dotazioni organiche assegnate e senza determinare esuberi di personale,  possono:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 utilizzare la quota di autonomia del 20% dei  curricula (nella fattispecie 56 ore annue), nell\u2019ambito degli indirizzi  definiti dalle regioni e da esse assicurati e finanziati nei livelli  essenziali, quali ad esempio la realizzazione di tirocini formativi ed  esperienze in alternanza e in relazione alle figure professionali  caratterizzanti i percorsi formativi (lettera d, comma 1, art. 16, D.  lgs 226\/05);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 utilizzare gli spazi minimi di flessibilit\u00e0, intesi  come possibilit\u00e0 di articolazione in opzioni delle aree di indirizzo  ci\u00f2 al fine di rispondere alle esigenze del territorio, anche ricorrendo  all\u2019adattamento del profilo professionale dell\u2019istituto ai percorsi di  durata triennale o quadriennali finalizzati all\u2019acquisizione di una  qualifica tra quelle previste dalle lettere a) e b), del comma 1, art. 7  del D. lgs. 226\/05.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In considerazione che il passaggio dal vecchio al  nuovo ordinamento \u00e8, almeno per la formazione professionale, vincolato  alle norme regionali vigenti alle decisioni assunte dalla Conferenza  unificata Stato, Regioni e Province Autonome, la Direzione generale ha  invitato le parti sociali ad esprimersi in merito alla lista delle  opzioni elaborate dal Ministero medesimo, per le quali \u00e8 stato chiesto  un parere oltre che un contributo al miglioramento dei testi, prima di  dare il via alle procedure di formalizzazione. Da parte di SNALS e  CONFSAL vi \u00e8 l\u2019impegno di fornire le opportune osservazioni appena in  possesso della\u00a0 documentazione di riferimento, sar\u00e0 nostra cura portarla tempestivamente a vostra conoscenza..<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda la posizione della Confsal, in  quanto soggetto preposto ad una valutazione complessiva dell\u2019offerta  formativa in relazione ai reali fabbisogni del sistema produttivo, nulla  osta, anzi \u00e8 auspicabile, che gli spazi di flessibilit\u00e0 possano dare  un\u2019alternativa di alta professionalit\u00e0 al sistema produttivo, in  un\u2019ottica di ottimizzazione e sinergia operativa tra scuola e  territorio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In tal senso e per il momento, la\u00a0 posizione  confederale \u00e8 di tutela del lavoro per tutti, ovvero alla priorit\u00e0  occupazionale dei giovani, che deve esserci in uscita dal sistema  d\u2019istruzione e formazione, saranno i lavoratori della scuola e del  sistema economico, insieme a ottimizzare la programmazione anche  utilizzando le quote di flessibilit\u00e0 del secondo biennio (fino al 30%  per gli istituti tecnici e fino al 35 % per quelli professionali) e  dell\u2019ultimo anno (fino al 35% per gli istituti tecnici e fino a 40% per  quelli professionali). Si tratta di valorizzare le risorse umane e  professionali della scuola, previo consenso del singolo lavoratore, con  un loro migliore utilizzo\u00a0 come,  ad esempio, all\u2019interno dei Comitati Tecnici Scientifici, dei  Dipartimenti e negli uffici tecnici previsti negli istituti  professionali per il settore dell\u2019industria e dell\u2019artigianato (comma 3,  art. 4, D.P.C.M. n. 87\/2010). Si richiama all\u2019attenzione che l\u2019art. 19  del D. lgs. 226\/2005, prevede che <em>\u201c\u00a0 1.  Le Regioni assicurano, quali livelli essenziali dei requisiti dei  docenti, che le attivit\u00e0 educative e formative siano affidate a  personale docente in possesso di abilitazione all&#8217;insegnamento e ad  esperti in possesso di documentata esperienza maturata per almeno cinque  anni nel settore professionale di riferimento.\u201d <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella piena consapevolezza che il cambiamento in  atto offre uno scenario da un lato evoluto e dall\u2019altro assai complesso  da mettere a regime, Confsal reclama in qualit\u00e0 di\u00a0\u00a0 l\u2019organizzazione  confederale e quale garanzia prioritaria: il mantenimento del posto di  lavoro, in un quadro di stabilit\u00e0 produttiva del servizio finale offerto  dalle istituzioni tecniche e professionali chiamate in causa.  L\u2019obiettivo finale \u00e8, dunque,\u00a0 l\u2019inserimento nella societ\u00e0 civile di soggetti che siano in\u00a0 essa  interagenti e che siano capaci di rispondere alle esigenze del sistema  economico, anch\u2019esso determinante ai fini del consolidamento del  mantenimento dei posti di lavoro nel servizio pubblico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La posizione definitiva di Confsal in merito  all\u2019utilizzazione degli spazi di flessibilit\u00e0 e delle corrispondenti  opzioni sar\u00e0 assunta in fase di condivisione concertativa delle linee  guida in produzione anche in un\u2019ottica di valutazione del loro impatto  con l\u2019imminente uscita del testo definitivo di schema di riforma  dell\u2019apprendistato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quest\u2019anno scolastico appena concluso ha dato il via definitivo al passaggio dal vecchio al nuovo ordinamento, cos\u00ec come previsto dagli articoli 8 dei DPCM n. 87 in materia di riordino degli istituti professionali e n. 88\u00a0 in materia di riordino degli istituti tecnici, entrambi del 15 marzo 2010.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[40],"tags":[],"class_list":["post-922","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-riforme"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.snalsfrosinone.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/922","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.snalsfrosinone.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.snalsfrosinone.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.snalsfrosinone.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.snalsfrosinone.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=922"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.snalsfrosinone.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/922\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":924,"href":"https:\/\/www.snalsfrosinone.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/922\/revisions\/924"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.snalsfrosinone.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=922"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.snalsfrosinone.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=922"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.snalsfrosinone.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=922"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}